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Gallarate
Jazz Festival
- Quarta
Edizione
2006 Venerdì 17 novembre 2006 -Teatro Condominio "Vittorio Gassman" - ore 21.30 PAOLO FRESU QUINTET Paolo Fresu: Tromba e Flicorno Paolo Fresu
è senza ombra di dubbio il musicista più amato e più noto del nostro
jazz in Italia e nel mondo. Critica e pubblico sono stati fin dai
suoi esordi solidali, cosa che succede di rado, nel tributargli riconoscimenti
ed affetto. Sì, perché Fresu è un musicista a cui si vuole bene perché
capace, come solo poche grandi star sanno fare, di regalare la sua
arte al pubblico con facilità pur suonando cose non “facili”. E’ un
grande comunicatore senza usare mai trucchi di scena, artifici da
star, strategie di marketing e di abili addetti stampa. Un musicista
che ha avuto la capacità e la fortuna di iniziare giovanissimo già
tra i grandi del jazz e quella fortuna lui l’ha saputa ripagare regalando
negli anni sempre progetti musicali di grande spessore e originalità.
Sì, perché quello che colpisce di più di questo trombettista, che
è partito da un piccolo paesino della Sardegna e che ha portato il
jazz italiano in tutto il mondo, è la sua capacità di coniugare grandi
doti musicali con una sorprendente curiosità intellettuale e una modestia
innata. Paolo Fresu non unisce solo i suoi musicisti sul palco, i
suoi fans nei festival, ma allarga smisuratamente la prospettiva convogliando
in progetti culturali e musicali musicisti di diversa estrazione,
intellettuali, artisti, poeti, attori, artisti di strada, gente comune
per dare vita a dischi, tournée, happening e festival (quello di Berchidda
da lui organizzato ne è un vivido e affascinante esempio). Un curioso
della vita e della musica che in un mondo di appiattimento culturale
risulta essere una sana boccata d’ossigeno.
La performance in solo di Ruggieri raccoglie le migliori composizioni ed improvvisazioni dei due diversi progetti che in questi anni lo hanno visto incidere diversi CD da leader. L’effetto è intenso e spettacolare anche grazie all’uso di elettronica (loops, effetti digitali, backgrounds, etc.); i temi (melodie note, originali, improvvisazioni) vengono proposti e modificati continuamente in un susseguirsi di lirismo esasperato e rumori strumentali, di improvvisazioni totali e melodie essenziali. Renzo Ruggieri ha tenuto concerti in decine di nazioni (Brasile, Spagna, Germania, Francia, Slovacchia, USA, Islanda, UK, Russia, Lituania, Messico, etc.). Ha pubblicato diversi testi didattici e articoli per varie riviste specializzate. Compone e scrive arrangiamenti (anche per teatro con 11 spettacoli realizzati) per grosse formazioni. Vanta collaborazioni con Gianni Coscia, Art Van Damme, Enrico Rava, Ares Tavolazzi, Peppino Principe, Bruno De Filippi, Jim Gailoreto, Ada Montellanico, Piera degli Esposti, Judith Malina, Antonella Ruggiero. DULBECCO FIORAVANTI
STRANIERI TRIO Le lamine d’acciaio del vibrafono occupano il posto delle corde del pianoforte o della chitarra, strumenti che per consuetudine compongono il trio jazz assieme a contrabbasso e batteria. Un suono comunque caldo e coinvolgente rende suggestivo l’interplay, ingrediente tipico di questa formazione a tre. Il gruppo esplora brani musicali appartenenti alla tradizione del repertorio jazzistico e composizioni “moderne” con una modalità e uno stile decisamente europei. A comporre questo trio musicisti che non hanno bisogno di presentazione tra gli appassionati di jazz. Andrea Dulbecco, punta di diamante dei vibrafonisti europei, svolge attività musicale anche in nel campo della musica classica e contemporanea. Tra le collaborazioni, da citare nomi illustri come Paul McCandless, Larry Schneider e Furio Di Castri. Per Riccardo Fioravanti, tra i più significativi contrabbassisti italiani, sarebbe difficile enumerare le sue collaborazioni che vanno dai concerti con Stevie Wonder e Ray Charles ai dischi con Mina ed Ennio Morricone, da Bob Mintzer a Paolo Fresu. Infine l’ideatore di questo progetto, il batterista Nicola Stranieri che è da oltre vent’anni sulla scena del jazz italiano condividendo progetti e concerti con, tra i tanti, Enrico Rava, Gianni Basso, Ralph Alessi, Michael Rosen e Paolo Paliaga.
Markelian Kapedani, pianoforte
Kekko Fornarelli, pianoforte
attività collaterali Sabato 18 novembre 2006 - ore 11.00 – Teatro Condominio Lezione Concerto per le Scuole Superiori di Gallarate con Nicola Tacchi – chitarra; Achille Giglio -contrabbasso; Massimiliano Varotto – batteria Sabato 18 novembre 2006 – ore 18.00 – Teatro Condominio Incontro con il musicologo Luca Bragalini dal titolo: All’incrocio tra Cuba, Verdi e il blues: ossia le radici della musica jazz Un viaggio con ascolti e proiezioni con l’ardimento di disseppellire le antiche radici della musica jazz: si scoprirà uno zibaldone di suoni e tradizioni; un intrigante meticciato in cui Giuseppe Verdi si intreccerà con la musica della Cuba dell’Ottocento, in cui il blues prenderà in prestito i ritmi della marcia militare, in cui i work song si avvilupperanno alle canzonette di Broadway. Seguirà aperitivo Domenica 19 novembre 2006 – ore 11.00 – Galleria D’Arte Moderna (ingresso libero) Il giornalista e scrittore Flavio Caprera presenta il suo libro “Jazz Music” recentemente edito da Mondadori Aperitivo in Jazz con Giampiero Spina “Cinema Paradiso” Trio Giampiero Spina – chitarra; Mattia Magatelli – contrabbasso;Ferdinando Faraò – batteria Durante le serate del festival sarà allestita al teatro Condominio la mostra “Apparenze…in jazz” , opere realizzate in tecnica mista dell’artista Nicola Carrù.
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