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Gallarate Jazz Festival - Quarta Edizione 2006
Comune di Gallarate - Assessorato alla Cultura - Direzione artistica: Centro Espressione Musicale (Gallarate)

Venerdì 17 novembre 2006 -Teatro Condominio "Vittorio Gassman" - ore 21.30

PAOLO FRESU QUINTET

Paolo Fresu: Tromba e Flicorno
Tino Tracanna: Sax Tenore e Soprano
Roberto Cipelli: Pianoforte, piano elettrico
Attilio Zanchi: Contrabbasso
Ettore Fioravanti: Batteria

Paolo Fresu è senza ombra di dubbio il musicista più amato e più noto del nostro jazz in Italia e nel mondo. Critica e pubblico sono stati fin dai suoi esordi solidali, cosa che succede di rado, nel tributargli riconoscimenti ed affetto. Sì, perché Fresu è un musicista a cui si vuole bene perché capace, come solo poche grandi star sanno fare, di regalare la sua arte al pubblico con facilità pur suonando cose non “facili”. E’ un grande comunicatore senza usare mai trucchi di scena, artifici da star, strategie di marketing e di abili addetti stampa. Un musicista che ha avuto la capacità e la fortuna di iniziare giovanissimo già tra i grandi del jazz e quella fortuna lui l’ha saputa ripagare regalando negli anni sempre progetti musicali di grande spessore e originalità. Sì, perché quello che colpisce di più di questo trombettista, che è partito da un piccolo paesino della Sardegna e che ha portato il jazz italiano in tutto il mondo, è la sua capacità di coniugare grandi doti musicali con una sorprendente curiosità intellettuale e una modestia innata. Paolo Fresu non unisce solo i suoi musicisti sul palco, i suoi fans nei festival, ma allarga smisuratamente la prospettiva convogliando in progetti culturali e musicali musicisti di diversa estrazione, intellettuali, artisti, poeti, attori, artisti di strada, gente comune per dare vita a dischi, tournée, happening e festival (quello di Berchidda da lui organizzato ne è un vivido e affascinante esempio). Un curioso della vita e della musica che in un mondo di appiattimento culturale risulta essere una sana boccata d’ossigeno.
Ma se da una parte esiste il Paolo Fresu artista curioso e sempre bisognoso di nuovi stimoli con sempre nuovi e sapienti partner musicali, dall’altra parte c’è la fedeltà di uomo sardo non solo alle sue origini e alla sua terra ma ai progetti musicali che negli anni hanno saputo raccogliere consensi e autenticità.
E’ per questo che il Gallarate Jazz Festival ha scelto d’invitare per un concerto Paolo Fresu con il suo Paolo Fresu Quintet, la sua prima formazione arrivata ai ventidue anni di attività e che proprio in questi giorni si presenta con un nuovo cd con musiche interamente composte dal batterista del quintetto Ettore Fioravanti. Questo cd rientra in un progetto realizzato con la prestigiosa etichetta discografica Blue Note per sei cd ognuno dei quali contenente composizioni di un membro del gruppo più uno corale.
www.paolofresuquintet.com


Sabato 18 novembre 2006 -Teatro Condominio "Vittorio Gassman" - ore 21.30


RENZO RUGGIERI SOLO
Renzo Ruggieri: fisarmonica + elettronica

La performance in solo di Ruggieri raccoglie le migliori composizioni ed improvvisazioni dei due diversi progetti che in questi anni lo hanno visto incidere diversi CD da leader. L’effetto è intenso e spettacolare anche grazie all’uso di elettronica (loops, effetti digitali, backgrounds, etc.); i temi (melodie note, originali, improvvisazioni) vengono proposti e modificati continuamente in un susseguirsi di lirismo esasperato e rumori strumentali, di improvvisazioni totali e melodie essenziali. Renzo Ruggieri ha tenuto concerti in decine di nazioni (Brasile, Spagna, Germania, Francia, Slovacchia, USA, Islanda, UK, Russia, Lituania, Messico, etc.). Ha pubblicato diversi testi didattici e articoli per varie riviste specializzate. Compone e scrive arrangiamenti (anche per teatro con 11 spettacoli realizzati) per grosse formazioni. Vanta collaborazioni con Gianni Coscia, Art Van Damme, Enrico Rava, Ares Tavolazzi, Peppino Principe, Bruno De Filippi, Jim Gailoreto, Ada Montellanico, Piera degli Esposti, Judith Malina, Antonella Ruggiero.

DULBECCO FIORAVANTI STRANIERI TRIO
Andrea Dulbecco - vibrafono
Riccardo Fioravanti - contrabbasso
Nicola Stranieri - batteria

Le lamine d’acciaio del vibrafono occupano il posto delle corde del pianoforte o della chitarra, strumenti che per consuetudine compongono il trio jazz assieme a contrabbasso e batteria. Un suono comunque caldo e coinvolgente rende suggestivo l’interplay, ingrediente tipico di questa formazione a tre. Il gruppo esplora brani musicali appartenenti alla tradizione del repertorio jazzistico e composizioni “moderne” con una modalità e uno stile decisamente europei. A comporre questo trio musicisti che non hanno bisogno di presentazione tra gli appassionati di jazz. Andrea Dulbecco, punta di diamante dei vibrafonisti europei, svolge attività musicale anche in nel campo della musica classica e contemporanea. Tra le collaborazioni, da citare nomi illustri come Paul McCandless, Larry Schneider e Furio Di Castri. Per Riccardo Fioravanti, tra i più significativi contrabbassisti italiani, sarebbe difficile enumerare le sue collaborazioni che vanno dai concerti con Stevie Wonder e Ray Charles ai dischi con Mina ed Ennio Morricone, da Bob Mintzer a Paolo Fresu. Infine l’ideatore di questo progetto, il batterista Nicola Stranieri che è da oltre vent’anni sulla scena del jazz italiano condividendo progetti e concerti con, tra i tanti, Enrico Rava, Gianni Basso, Ralph Alessi, Michael Rosen e Paolo Paliaga.


Domenica 19 novembre 2006 -Teatro Condominio "Vittorio Gassman" - ore 21.30


MARKELIAN KAPEDANI PIANO SOLO

Markelian Kapedani, pianoforte


Markelian Kapedani, nato a Shkoder (ALBANIA) nel 1970, ha iniziato gli studi all'età di quattro anni sotto la premurosa e attenta guida di suo padre Gjon (John), compositore e direttore d'orchestra. Raggiunto il massimo grado come pianista a soli 18 anni, quattro anni più tardi si diploma a pieni voti in composizione. Inizia così una rapida carriera nella Radio e nella TV albanese, che lo porta in brevissimo tempo ad essere uno dei compositori più famosi del suo Paese. E’ stato uno dei più significativi rappresentanti del rinnovamento culturale e sociale dell' Albania negli anni immediatamente successivi alla caduta del Muro di Berlino.
Uno dei caratteri fondamentali della sua arte consiste nel fondere mirabilmente fra di loro la grande tradizione "formale" della musica d'Occidente con i motivi popolari albanesi. Suo fu il primo, memorabile, concerto pubblico jazz in Albania del 21 luglio 1992 con il suo quartetto The song of Jazz.
La produzione artistica di Kapedani coniuga il sofisticato linguaggio della musica classica contemporanea con un recupero della "forma" classica e della improvvisazione della tradizione tipicamente jazz.


KEKKO FORNARELLI “PETRUCCIANÌSM 4TET”

Kekko Fornarelli, pianoforte
Marco Tamburini, tromba e flicorno
Yuri Goloubev, contrabbasso
Attilio Terlizzi, batteria


“Petruccianìsm” è un nuovo viaggio musicale che porta la firma del giovane pianista Kekko Fornarelli, talentuoso pianista pugliese da tempo residente in Francia. “Petruccianìsm” è un progetto raffinato dedicato ad una delle più grandi ed emblematiche figure del jazz contemporaneo, l’ormai scomparso Michel Petrucciani.
Fornarelli, attraverso le sue composizioni originali e i personali riarrangiamenti, parla della vita, l'arte, la gioia, la malattia, la magia dell’artista francese, in un’attenta analisi stilistica che va dal più grande intimismo all’impeto più travolgente, dall’approccio allo strumento ed alla musica fino alla comunicatività finale della musica stessa.
Fornarelli sarà accompagnato in questo suo concerto da tre grandi musicisti: il talentuoso contrabbassista russo Yuri Goloubev, Attilio Terlizzi (giovane batterista dal drumming moderno, anch’egli residente in Francia) e Marco Tamburini, considerato tra i più importanti trombettisti italiani e ha suonato, solo per citarne alcuni con Jimmy Owens, Eddie Henderson, Sal Nistico, Steve Coleman, Ray Mantilla, Joe Lovano, Steve Lacy, Louis Heyes, Ben Sidran, Eumir Deodato, Curtis Fuller, Slide Hampton, Paul Jeffrey, Gary Bartz, George Cables, Ray Drummond, Billy Hart e Cameron Brown.
Parallelamente a quest’intensa attività in ambito jazzistico Marco tamburini ha lavorato anche come turnista per molti cantanti pop, tra cui Renato Zero, Raf, Vinicio Capossela e Jovanotti, accompagnando anche star internazionali come George Michael e Grace Jones.

attività collaterali

Sabato 18 novembre 2006 - ore 11.00 – Teatro Condominio

Lezione Concerto per le Scuole Superiori di Gallarate con

Nicola Tacchi – chitarra; Achille Giglio -contrabbasso; Massimiliano Varotto – batteria

Sabato 18 novembre 2006 – ore 18.00 – Teatro Condominio

Incontro con il musicologo Luca Bragalini dal titolo: All’incrocio tra Cuba, Verdi e il blues: ossia le radici della musica jazz

Un viaggio con ascolti e proiezioni con l’ardimento di disseppellire le antiche radici della musica jazz: si scoprirà uno zibaldone di suoni e tradizioni; un intrigante meticciato in cui Giuseppe Verdi si intreccerà con la musica della Cuba dell’Ottocento, in cui il blues prenderà in prestito i ritmi della marcia militare, in cui i work song si avvilupperanno alle canzonette di Broadway.

Seguirà aperitivo

Domenica 19 novembre 2006 – ore 11.00 – Galleria D’Arte Moderna (ingresso libero)

Il giornalista e scrittore Flavio Caprera presenta il suo libro “Jazz Music” recentemente edito da Mondadori

Aperitivo in Jazz con Giampiero Spina “Cinema Paradiso” Trio Giampiero Spina – chitarra; Mattia Magatelli – contrabbasso;Ferdinando Faraò – batteria

Durante le serate del festival sarà allestita al teatro Condominio la mostra “Apparenze…in jazz” , opere realizzate in tecnica mista dell’artista Nicola Carrù.

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